Questo meraviglioso borgo ciociaro è famoso per le sue origini e per i suoi panorami mozzafiato. La vista è incredibile.
Il Lazio nasconde tanti piccoli tesori. Solitamente, quando si decide di partire per le vacanze, si opta per una meta fortemente turistica e pubblicizzata sui social network. In realtà, è possibile fare anche altre scelte e divertirsi ancora di più. In provincia di Frosinone, all’interno del territorio della Ciociaria, c’è un piccolo borgo che non potrà non emozionare.

È famoso per i suoi panorami unici e anche la storia delle sue origini è davvero interessante. Offre uno spazio accogliente, suggestivo e magico dove poter ricaricare le batterie e ritrovare il buonumore. Bastano una manciata di ore per visitarlo tutto.
Un borgo ciociaro in cui perdersi: panorami da favola e origini medievali
I borghi, a differenza delle grandi città, godono di un’atmosfera più raccolta. Non sono solo le dimensioni ridotte a fare la differenza. Si respira un clima particolare, appartenente alle epoche passate. I residenti, soprattutto se anziani, hanno tante storie e leggende da raccontare. Basterà porre loro qualche domanda per immergersi in racconti unici.
In Ciociaria, c’è un borgo in grado di regalare tante emozioni diverse. Si trova ai piedi dei Monti Ernici, è avvolto dalla vegetazione e prende il nome di Guarcino. Ha origini medievali e la sua posizione era molto ambita. Si trovava in un punto strategico perché rappresentava la congiunzione tra la Valle del Fiume Aniene e la Valle del Fiume Sacco.

I saraceni e i longobardi, dopo la caduta dell’Impero Romano, lo presero di mira. Per questo motivo, vennero costruite le caratteristiche torri difensive. La maggior parte di esse è stata distrutta, ma alcune sono ancora presenti sul territorio. L’obiettivo, ovviamente, era quello di proteggere la popolazione dai violenti attacchi.
Ai turisti, si consiglia di visitare la Collegiata di San Nicola, con le sue opere artistiche di spessore, la Chiesa di San Michele Arcangelo, restaurata nel 1970, e il Monastero Benedettino di San Luca. Per chi non volesse rinunciare a un’escursione in mezzo alla natura, nelle vicinanze, c’è anche il lago di Canterno, conosciuto anche con la denominazione di ‘lago fantasma’.
Tra una gita e l’altra, inoltre, non si possono non assaggiare i famosi amaretti. Fanno parte della tradizione gastronomica del posto e hanno un sapore delizioso. Il profumo e il sapore delle mandorle riuscirà a convincere anche i più schizzinosi. Sono anche un ottimo dono da portare ai propri cari.