È stata sporta denuncia nei confronti di Ceccano per via di una situazione insostenibile che dura da anni. I rischi sono evidenti.
Ceccano è un comune situato nella provincia di Frosinone. Si tratta di una delle cittadine più popolose della Ciociaria ed è ricco di attrattive. Purtroppo, negli ultimi giorni, non si fa altro che parlare di questo luogo per una questione decisamente spiacevole. Il fenomeno è diventato così insostenibile da far partire la denuncia.

Sicuramente, nei prossimi mesi, verranno presi dei provvedimenti per cercare di risolvere il problema. Potrebbero esserci anche delle sanzioni a livello economico. Il quadro generale per ora resta incerto, ma la preoccupazione è sempre maggiore. La salute dei cittadini, infatti, è a rischio.
Ceccano nella bufera, pericoli per la salute e per l’ambiente
La situazione di Ceccano sta sollevando enormi preoccupazioni. Questo comune italiano ha attirato l’attenzione di un’associazione chiamata ‘Fare Verde Provincia di Frosinone Aps’. Dopo aver raccolto i dati necessari, i suoi esponenti non hanno potuto fare a meno di denunciare il caso alla Commissione Europea di Bruxelles. Il problema riguarda la qualità dell’aria che, a causa delle polveri sottili, ha già superato il limite di giorni consentiti oltre il Pm10.
Al momento, i giorni di sforamento nel 2025 sono trentasei, però, sembra che siano destinati a salire. Secondo Fare Verde, si tratta di un quadro intollerabile: “È stato calcolato che al momento le giornate di travalicamento dei limiti giornalieri per il Pm10 rappresentano il 54,4 % dei giorni del 2025, quindi più giorni di aria inquinata rispetto a quelli con aria pulita“.

La salute degli abitanti è a rischio. A causa della mancanza della centralina per la misurazione del Pm 2,5, non è possibile mettere in correlazione la mortalità dei residenti con dati specifici, ma è evidente che la situazione sia allarmante. Sono 16 anni che le cose procedono in questo modo e, nonostante le numerose segnalazioni, tale aspetto risulta ancora ingestibile. È importante ricordare che esposizioni costanti a smog e polveri sottili possono causare serie malattie polmonari, compromettere la salute e aumentare l’incidenza dei tumori.
La denuncia è stata inviata il 9 marzo, in modo che la Commissione Europea possa prendere visione del caso e, se necessario, adottare gli opportuni provvedimenti. L’associazione è decisa ad andare fino in fondo “Non si riscontrano azioni concrete che hanno evitato il superamento del limite massimo consentito dalla permissiva normativa italiana“. Nel 2020, la Corte di Giustizia aveva già condannato l’Italia anche per la questione di Ceccano. Difficile pensare che l’evento non si ripeta.