C’è una correlazione tra Curriculum Vitae e Assegno di Inclusione da conoscere se si intende fare domanda del sussidio.
Il beneficio noto come Assegno di Inclusione è stato confermato nel 2025. Beneficiai sono i nuclei che rispettano determinati requisiti reddituali e patrimoniali e hanno all’interno minori, over 60, invalidi oppure persone in condizione di svantaggio sociale.
Nel 2024 hanno beneficiato dell’Assegno di Inclusione 1,82 milioni di persone in totale con importo medio della misura di contrasto alla povertà pari a 620 euro. Parliamo di circa 760 mila famiglie che lo scorso anno sono state sostenute dal nuovo sussidio introdotto dal Governo Meloni al posto del Reddito di Cittadinanza. La maggior concentrazione dei beneficiari è stata rilevata nelle Regioni Meridionali proprio come per la precedente prestazione.
A dicembre 2024 sono stati raggiunti 608 mila nuclei familiari di cui 235 mila con minori, 229 mila con disabili, 302 mila con over 60 e 12 mila con soggetti in condizioni di svantaggio. Le erogazioni continueranno nel 2025 per chi soddisfa ancora i requisiti reddituali e patrimoniali e ha un ISEE entro 9.360 euro. Ci saranno anche nuove famiglie che inoltreranno domanda di AdI. Ricordiamo che l’invio della richiesta non basta per ottenere il beneficio. Indispensabile è la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale che richiedere l’inserimento in piattaforma del Curriculum Vitae. Spieghiamo meglio.
Una volta presentata domanda di accesso all’Assegno di Inclusione compito del richiedente è registrarsi alla piattaforma SIISL per sottoscrivere il PAD, Patto di Attivazione Digitale del nucleo familiare all’interno della sezione AdI. In questo modo si verificheranno i propri requisiti anagrafici e quelli dei membri della famiglia per cui viene richiesto l’Assegno. Firmando il PAD il richiedente si impegna anche a presentarsi al primo appuntamento presso i servizi sociali entro 120 giorni.
Dopo la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale, i componenti del nucleo attivabili al lavoro dovranno completare il Curriculum Vitae e firmare il Patto di Attivazione Digitale Individuale sempre sulla piattaforma SIISL indicando minimo tre Agenzie per il Lavoro. Infine, per finalizzare il percorso della domanda dovranno sottoscrivere con il Centro per l’Impiego il Patto di Servizio Personalizzato.
L’Assegno di Inclusione a differenza del Reddito di Cittadinanza non vuole essere una “paghetta” che lo Stato eroga mensilmente. L’impegno è aumentare il numero degli occupati indirizzando verso percorsi di attivazione individuali. Ecco perché sono previsti incontri obbligatori con i Centri per l’Impiego e perché già al primo rifiuto di un’offerta di lavoro idonea si perderà il diritto all’Assegno di Inclusione.
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