“Ma come fate a farla così buona?” Sveliamo il segreto ciociaro per la vera frittata con le vitalbe, il piatto primaverile che conquista tutti

Anche una semplice frittata può diventare un’arte se si colgono i dettagli: la vera ricetta con le vitalbe nella sua versione ciociara.

La frittata è sempre amata, quanto sottovalutata. A fare la differenza è sicuramente la cottura, nonché la materia prima e la sua lavorazione. E quando qualcuno la sa fare, la differenza si sente. Oggi parliamo della versione con le vitalbe, germogli selvatici tipicamente primaverili, molto amati e utilizzati nella cucina tradizionale, specialmente in Ciociaria.

Frittata con le vitalbe in padella
“Ma come fate a farla così buona?” Sveliamo il segreto ciociaro per la vera frittata con le vitalbe, il piatto primaverile che conquista tutti – montesangiovanniuno.it

Oltre al loro sapore unico e delicato, queste erbe sono molto apprezzate anche per le loro proprietà benefiche, tra cui l’azione depurativa e l’apporto di importanti vitamine e sali minerali, ideali per affrontare il cambio di stagione con energia.

La loro consistenza morbida e il gusto leggermente amarognolo si sposano alla perfezione con le uova, tanto da creare un equilibrio ideale che rende la frittata un piatto irresistibile. Tuttavia, non sempre il risultato è garantito, anzi. Talvolta la preparazione può risultare troppo amara o poco saporita se non si seguono con attenzione alcune fasi sottovalutate ma al contempo cruciali nella lavorazione delle vitalbe. Per questo, oggi, vi sveleremo il segreto, o meglio, i segreti, per una frittata a prova di chef.

Frittata alle vitalbe: il segreto per il successo

“Ma come fate a farla così buona?” È la domanda che ci si sente ripetere ogni volta che si porta in tavola una frittata con le vitalbe perfettamente riuscita. Ma il segreto ciociaro non si limita a una sola azione, ma è il risultato di una serie di attenzioni.

Primo piano frittata con le vitalbe, focus sul bordo
Frittata alle vitalbe: il segreto per il successo – montesangiovanniuno.it

Tutto comincia dalla scelta dei germogli: bisogna raccogliere esclusivamente le vitalbe più giovani e tenere, perché quelle troppo mature sono fibrose e amare. Fondamentale è anche il luogo della raccolta: un posto incontaminato, lontano dal traffico e dall’inquinamento, per assicurarsi la qualità assoluta delle erbe.

Poi arriva il passaggio della sbollentatura, breve ma indispensabile, che addolcisce le erbe eliminando quel fastidioso eccesso di amaro. Dopo questo bagno veloce in acqua salata, si passa al vero segreto che caratterizza la tradizione locale: la saltatura in padella. Qui sta il vero tocco magico ciociaro: vitalbe ripassate con olio extravergine d’oliva e una noce di burro, capaci di sprigionare tutti gli aromi tipici.

Un ultimo consiglio, facoltativo ma comunque prezioso: aggiungete una spolverata leggera di pepe nero macinato fresco appena prima di versare il composto in padella. Questo piccolo gesto darà un tocco speziato e aromatico che esalterà ulteriormente il sapore finale.

Unendo poi queste vitalbe così lavorate alle uova fresche, con un pizzico di parmigiano e sale, si ottiene una frittata saporita e autentica, degna della più genuina tradizione ciociara.

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