A Frosinone è allerta intelligenza artificiale: chiedere tutela, altrimenti i rischi sono devastanti

Scatta l’allarme per la città di Frosinone: dilaga il pericolo ‘intelligenza artificiale’, si raccomanda prudenza.

L’intelligenza artificiale è un’arma a doppio taglio: da una parte rappresenta il progresso – essa è oggetto di studio da parte di esperti, oltre a suscitare molta curiosità – dall’altra può rivelarsi molto pericolosa poiché così congegnata e potente le cui qualità potrebbero essere sfruttate dall’uomo con intenzioni malevoli.

Frosinone, intelligenza artificiale e segno pericolo
A Frosinone è allerta intelligenza artificiale: chiedere tutela, altrimenti i rischi sono devastanti – montesangiovanniuno.it

Divide la società in due: chi è a favore mentre qualcuno preferirebbe scomparisse. Ma, tant’è, siamo nell’era tecnologica e, forse, ancora di più fra qualche tempo. Si vorrebbero elencare gli aspetti (solamente) positivi, tuttavia, negli ultimi giorni, l’AI ha dato il peggio di sé o meglio, l’azione dell’uomo stesso.

A Frosinone, infatti, nessuno è al sicuro. Panico tra i potenziali utenti sebbene si stia cercando di calmare gli animi con ogni mezzo. Ma è bene informare i cittadini di quanto sta accadendo e dei rischi a cui andrebbero incontro. Tutti i dettagli della triste vicenda, ricordando di adoperare prudenza.

L’intelligenza artificiale, allarme a Frosinone: nessuno è al sicuro

Uno strumento, talvolta, deleterio. L’intelligenza artificiale non sempre ci aiuta, anzi, può ingannare. Come poc’anzi affermato però, la colpa è da imputare all’uomo. Un fatto che apre gli occhi, soprattutto inerente il suo utilizzo, anche perché riguarda attualmente Frosinone come qualsiasi altra città.

Intelligenza artificiale, Frosinone e campanello allarme
L’intelligenza artificiale, allarme a Frosinone: nessuno è al sicuro – montesangiovanniuno.it

Una truffa perpetrata a danno degli anziani. Ma, questa volta, non una voce umana al telefono bensì l’intelligenza artificiale che ricrea le tonalità vocali dei propri parenti, magari in difficoltà. È quanto successo a due signori la cui figlia si è sfogata tramite social, dopo aver visto le loro condizioni.

Cogliendo l’opportunità di pubblicare un post visibile a tutti e, quindi, ‘fare passaparola’, la donna ha descritto le modalità attraverso cui avvengono questi raggiri affinché siano informazioni utili: “telefonano simulando la voce di un figlio/nipote facendo credere che il proprio congiunto si trovi in una situazione di pericolo“.

Di seguito, prosegue: “isolano i telefoni in modo che non possano chiamare nessuno e un complice tiene l’anziano tutto il tempo all’unico telefono lasciato attivo“. Scopo? Convincerli a versare più soldi possibili. Un fatto di cronaca che può essere d’aiuto e da cui si possono trarre fondamentali conclusioni.

Innanzitutto parlare con i propri genitori, dialogare affinché siano stati resi edotti in merito. Un altro consiglio, non farsi prendere dal panico, benché sia difficile, soprattutto quando si pensa di avere a che fare con un proprio familiare – le truffe, da questo punto di vista, parrebbero evolute divenendo sofisticate.

Infine, qualora anche un minimo dettaglio non convincesse, chiudere subito la telefonata e aspettare. Dopodiché chiamare il reale parente per scoprire se veramente avesse bisogno. Piccoli accorgimenti in grado di salvare la vita.

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