Questi tre dolci, tipici della Ciociaria, vanno alla grande durante il periodo di Carnevale. Gusto e tradizione si trasformano nei veri protagonisti.
Carri, coriandoli e maschere, da sempre, caratterizzano il periodo di Carnevale. Per gli adulti e i bambini, non c’è niente di più bello che lasciarsi andare a questi giorni di festa. C’è un altro aspetto, però, che non deve essere trascurato. Si sta parlando della gastronomia.

La Ciociaria, da questo punto di vista, gode di una lunga tradizione. I dolci di spicco, in questo particolare periodo, sono tre. Sarà impossibile resistere perché, dopo il primo assaggio, si avrà voglia di provarli tutti. I più esperti possono prepararli a casa seguendo le specifiche ricette. Per gli altri, supermercati e banchi sono perfetti.
Ciociaria, tre dolci perfetti per Carnevale: tutto il gusto delle vecchie tradizioni
Ogni territorio ha le sue tradizioni culinarie. Durante le feste, si torna a parlare delle ricette tipiche, ponendo l’attenzione su particolari piatti. La Ciociaria non fa di certo eccezione. Immersi tra le montagne, tra le stradine dei piccoli borghi, è possibile fermarsi in qualche pasticceria tipica per assaggiare le specialità del luogo.
Ci sono tre dolci davvero irresistibili. Vengono mangiati a Carnevale e sono perfetti per trascorrere una giornata serena con i bambini e per distrarsi dallo stress quotidiano. Il sapore dello zucchero si fonde con impasti tradizionali, capaci di risvegliare i ricordi e di gettare un occhio al passato.

Ecco di quali si sta parlando:
- Cicerchiata: è tipico di Sora, anche se le sue origini non sono ancora del tutto certe. Ha la forma di una ciambella composta da palline dolci. Per ottenere l’effetto desiderato, bisogna friggerle, immergerle nel miele e ricoprirle di zuccherini colorati. L’effetto finale, sia dal punto di vista dell’estetica che del gusto, sarà meraviglioso
- Cecamarini: è il termine dialettale ciociaro per indicare le castagnole. Secondo la tradizione, le donne ciociare li preparavano per conquistare i mariti. L’impasto deve essere sodo e la consistenza finale collosa. Non sono particolarmente morbidi, ma il sapore è imbattibile. La magia si compie grazie alla spolverata di zucchero finale
- Tartalicchi: sono tipici di Alatri e Guarcino. Si tratta di frittelle a base di farina e patate. In passato, venivano cucinati soprattutto dalle famiglie di contadini che sostituivano la classica farina con la farina di castagne. Possono assumere forme diverse e hanno una consistenza pastosa. Non vengono realizzati solo a Carnevale. Anche durante il periodo natalizio, infatti, sono molto diffusi